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Silmarilions – Silmarags, ecco l'allevamento Ragdolls di riferimento in Italia

Nato nel 1992 per iniziativa di Maria Federica Guagnano, l'allevamento Silmarilions – Silmarags di Rocca Priora (RM) è oggi il punto di riferimento d'eccellenza per la razza Ragdoll in Italia.

Com'è noto, il Ragdoll è un gatto assolutamente straordinario: mezzo secolo di selezioni ha eliminato del tutto le caratteristiche di aggressività e diffidenza proprie dei felini domestici, affinando invece in modo sorprendente le doti di amorevolezza, mansuetudine e pazienza.

Allo stesso tempo, il Ragdoll ha sviluppato un'indole sensibile che richiede rispetto e delicatezza. In altre parole, questo micio ha bisogno soprattutto di sentirsi amato per stare bene. Maria Federica ha strutturato il suo allevamento tenendo conto di tutti questi aspetti e realizzando una realtà "a misura di Ragdoll".

Prima di tutto, con l'esclusività: Silmarilions – Silmarags è dedicato solo al Ragdoll, e non alleva nessun'altra razza. Poi, con l'ambiente: non un allevamento di tipo tradizionale, ma una vera e propria casa di 60 mq, con tre stanze spaziose tutte a disposizione dei mici, complete di tutti i comfort e dotate delle necessarie misure di sicurezza.

Silmarilions – Silmarags, ecco l'allevamento Ragdolls di riferimento in Italia

Ogni Ragdoll è curato, amato, coccolato e seguito con attenzione in tutte le sue esigenze di benessere, sia fisico che psicologico. La razza è accuratamente selezionata secondo gli standard più rigorosi per le linee di sangue tradizionali e miste nei colori Seal, Blue Point, Lynx, Lilac e Chocolate; non a caso, l'allevamento Silmarilions – Silmarags ha dato i natali a diversi campioni e vanta affiliazioni prestigiose che ne garantiscono qualità e serietà.

Prendere il tuo cucciolo è semplice, puoi farlo da tutta Italia contattando Maria Federica all'indirizzo mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. o agli altri recapiti indicati sulla pagina del sito ufficiale https://www.ragdolls.it/it/contatti.html.

I cuccioli sono prenotabili - previo deposito non rimborsabile - già dalle 3-5 settimane di vita; a 12-14 settimane possono essere separati dalla mamma e raggiungere la loro nuova casa.

Il tuo piccolo amico ti sarà consegnato vaccinato, sverminato e accompagnato da tutta la documentazione necessaria (libretto sanitario, certificato di buona salute, pedigree, contratto di vendita, indicazioni su cura e dieta, copie dei test dei genitori per Felv, Fiv, Fip e del DNA per HCM).

Per la consegna sono previste due opzioni: ritiro in allevamento oppure appuntamento alla Stazione Termini di Roma. Non è invece contemplata la spedizione aerea, fonte di eccessivo stress per il cucciolo.

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Microchip e iscrizione all'Anagrafe Felina, informazioni utili

Perchè microchippare il proprio gatto? A differenza di quanto previsto per i cani, per i gatti non sussiste alcun obbligo in merito al microchip e all'Iscrizione in Anagrafe Felina: se non adotti queste procedure, quindi, non succede assolutamente niente.

Se però lasci libero il tuo gatto di frequentare gli spazi esterni, oppure sei solito portarlo in vacanza con te, il sistema microchip-Anagrafe può costituire una preziosa misura protettiva. In caso di furto o smarrimento del gatto, infatti, la microchippatura agevola di molto il ritrovamento, perché consente di identificare istantaneamente il gatto e di contattare il legittimo proprietario.

L’applicazione di questo dispositivo, inoltre, è requisito indispensabile per ottenere il Passaporto Europeo per animali domestici. Ma cos'è, esattamente, il microchip? Si tratta di un minuscolo dispositivo che viene inoculato al gatto sotto la cute del collo (o fra le scapole, se l'animale è molto piccolo).

L'operazione dura pochi istanti e non richiede anestesia, poiché è completamente indolore. Una volta inserito, il microchip non emette alcun segnale o vibrazione, e non viene quindi mai avvertito dal micio. L'unico momento in cui il dispositivo si attiva è quando viene sollecitato da un apposito lettore che consente di rilevarne il codice interno.

 Microchip e iscrizione all'Anagrafe Felina, informazioni utili

Questo codice contiene in forma cifrata i dati identificativi del gatto e del suo proprietario, ed è quindi strettamente personale. Dopo aver impiantato il microchip, il veterinario crea una scheda personale del micio sul registro informatizzato dell'Anagrafe Nazionale Felina.

Questa banca dati non è pubblica ma privata, ed è promossa dall'A.N.M.V.I. ("Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani"). Per questo, l'impianto del microchip e l'iscrizione in Anagrafe possono essere eseguiti solo da uno dei veterinari aderenti (la lista è disponibile sul sito ufficiale http://www.anagrafenazionalefelina.it/).

Entrambe le procedure sono trattate come prestazioni a pagamento e il loro costo varia da veterinario a veterinario. Quali dati vengono riportati sulla scheda dell'Anagrafe? Praticamente, tutti quelli che servono a identificare il tuo micio e a restituirtelo in caso di ritrovamento: codice del microchip, età, razza e aspetto del peloso e tutte le informazioni fondamentali che ti riguardano (nome, indirizzo, recapito telefonico, ecc.).

Attenzione, quindi: se in futuro anche uno solo dei tuoi dati dovesse variare (il numero di cellulare, ad esempio) è molto importante comunicarlo subito al veterinario A.N.M.V.I., così da effettuare l'aggiornamento della scheda. Ecco, il tuo gatto è microchippato e registrato.

Cosa succede in caso di smarrimento? In qualità di proprietario dovrai recarti tempestivamente da un veterinario dell'Associazione (magari lo stesso che ha inserito il microchip ed effettuato l'iscrizione) che procederà a segnalare lo smarrimento in banca dati.

La persona che ritrova, invece, deve portare il micio presso i servizi sanitari ASL o un qualsiasi ambulatorio veterinario per accertarsi che possieda il microchip. Se il gatto risulta microchippato, basterà rivolgersi a un veterinario A.N.M.V.I., che effettuerà la lettura del codice e risalirà al legittimo proprietario.

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In viaggio con il tuo Ragdoll, quello che devi sapere

Viaggiare con il proprio peloso è sempre una magnifica esperienza. Se poi il peloso in questione è un gatto Ragdoll, preparati a vivere una vacanza indimenticabile.

Docile, buono e accomodante, il Ragdoll si adatterà di buon grado a qualsiasi situazione, sia in fase di trasferta che durante il soggiorno, pronto a tutto pur di non separarsi da te. Attenzione, però: cure, accorgimenti e affetto non dovranno mai mancargli. Non lasciarlo mai solo e assicurati sempre che sia al sicuro.

In auto, treno o nave, occhio ai colpi di calore: il suo trasportino dovrà essere collocato in un luogo fresco e ombroso, ma al riparo dalle correnti d'aria. Mentre prepari i bagagli, prevedi una "valigia" con tutte le sue cosine: spazzola, pettine, salviettine detergenti, shampoo, antiparassitario, cassettina igienica, lettiera, fermenti lattici, ciotole, giochini, copertina, cuscino, scorte di cibo, ecc.

Affinché la vostra vacanza sia serena al 100%, fallo visitare dal veterinario qualche giorno prima della partenza per accertarti che stia bene e che tutti i richiami dei vaccini siano stati effettuati. In Italia e in Europa, infatti, vi verrà richiesto il libretto delle vaccinazioni aggiornato con le profilassi obbligatorie (rinotracheite, calicivirosi, panleucopenia).

 In viaggio con il tuo Ragdoll, quello che devi sapere

Se vi recate all'estero, il tuo Ragdoll dovrà essere vaccinato anche contro la rabbia ed essere munito di Passaporto Europeo per animali da compagnia. Per ottenere questo passaporto bisogna farne richiesta all'ASL allegando la ricevuta di un versamento, un apposito modulo compilato, i documenti personali del proprietario, l'attestazione riguardante la vaccinazione antirabbica e il certificato di impianto del microchip.

Il rilascio non è immediato, quindi è importante effettuare la richiesta con un buon anticipo sulla data della partenza. Per qualsiasi chiarimento, rivolgiti al veterinario o alla tua ASL di residenza. In merito all'applicazione del microchip, ricorda che possono eseguirla solo i veterinari aderenti all'A.N.M.V.I. ("Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani").

Trovi la lista sul sito ufficiale http://www.anagrafenazionalefelina.it. Per quanto riguarda la trasferta, non trascurare mai di informarti con la compagnia del mezzo scelto (nave, aereo, treno, ecc.) sulle normative concernenti il trasporto degli animali domestici: eviterai così' spiacevoli imprevisti. Allo stesso modo, quando prenoti l'albergo o il b&b verifica che la struttura accetti cani e gatti. Buone vacanze!

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Microchip e anagrafe felina, quello che devi sapere

Se permetti al tuo gatto di frequentare gli spazi esterni o se lo porti spesso in viaggio con te, non rischiare: sottoponilo subito all'impianto del microchip e iscrivilo all'Anagrafe Nazionale Felina.

Entrambe le procedure non sono obbligatorie per legge: se decidi di astenerti, quindi, non succede assolutamente nulla. Tieni presente, però, che l'accoppiata microchip-Anagrafe è estremamente preziosa in caso di furto o smarrimento del tuo micio: con la semplice lettura del microchip, infatti, chi lo ritrova può identificarlo facilmente e mettersi in contatto con te attraverso un veterinario autorizzato. Vediamo nel dettaglio come funziona questa procedura.

- L'Anagrafe Nazionale Felina.

E' un registro informatizzato privato creato per iniziativa dell'A.N.M.V.I. ("Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani"). Al suo interno sono contenute le schede identificative dei gatti con microchip, complete di tutti i dati identificativi che riguardano il gatto (nome, età, razza, aspetto del manto, ecc.) e il suo proprietario (nome, cognome, indirizzo, recapito telefonico, ecc.).

In caso di smarrimento o di ritrovamento, quindi, basta contattare uno dei veterinari che aderiscono all'Associazione per fare la segnalazione in banca dati, identificare il micio e restituirlo al legittimo proprietario.

- Il microchip.

Come l'iscrizione all'Anagrafe, anche l'impianto di questo dispositivo deve essere eseguito da un veterinario dell'Associazione. Ma cos'è, esattamente, il microchip? Si tratta di una minuscola capsula in vetro biocompatibile, talmente piccola e innocua da poter essere impiantata senza anestesia (fatta eccezione per i gatti particolarmente irrequieti, naturalmente); tramite inoculazione, viene inserita sottocute fra le scapole o ad un lato del collo.

 Microchip e anagrafe felina, quello che devi sapere

Questa piccola operazione è del tutto indolore per il gatto. Una volta impiantato, il microchip non causerà al gatto alcun fastidio, e resterà inerte fino a quando non verrà attivato da un apposito strumento che serve a "leggere" il codice di 15 cifre contenuto all'interno.

Questo codice riporta in forma cifrata tutti i dati identificativi del gatto e del suo proprietario, ed è lo stesso che viene registrato nella scheda personale dell'Anagrafe. Sia l'inserimento del microchip che l'iscrizione in banca dati sono prestazioni a pagamento, dal costo variabile.

Ecco, il microchip è stato impiantato e il gatto è stato iscritto in banca dati. E adesso? Cosa deve fare il proprietario in caso di furto o smarrimento, e come deve comportarsi chi ritrova? Semplice. Il proprietario del micio smarrito dovrà rivolgersi ad un veterinario dell'Associazione (magari lo stesso che si è occupato del microchip e dell'iscrizione) per effettuare la segnalazione in banca dati.

Chi ritrova, invece, deve innanzitutto accertarsi che il gatto sia microchippato: a questo scopo, può portare il micio da un qualsiasi veterinario iscritto all'Ordine o presso i servizi veterinari dell'ASL. Una volta verificata la presenza del microchip, gli sarà sufficiente recarsi presso un veterinario A.N.M.V.I. che procederà a leggere il microchip e a rintracciare il proprietario.

E' quindi molto importante che i dati identificativi contenuti nella scheda del micio siano sempre esatti e aggiornati, e che qualsiasi eventuale variazione (cambio di numero telefonico, trasferimento di residenza, ecc.) venga comunicata tempestivamente all'Associazione.

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Viaggiare con il tuo Ragdoll, consigli utili

Tu e il tuo gatto Ragdoll: inseparabili sempre, anche in vacanza! Ma come gestire al meglio la fase della trasferta? I mici di questa razza, infatti, possiedono rare doti di pazienza e docilità che li aiutano ad accettare ogni cambiamento pur di restare accanto al "loro" umano. Come tutti i felini, però, i Ragdoll hanno esigenze ben precise che devono essere assolutamente rispettate, in viaggio come a casa.

Ecco quindi alcune semplici ma fondamentali regole per una "vacanza a sei zampe" serena e sicura.

- Prepararsi alla partenza.

Nel prenotare il soggiorno, attenzione: assicurati di scegliere una struttura ricettiva che accetti gli animali domestici. Se viaggi in treno, nave o aereo, prendi visione delle normative vigenti in materia di trasporto di cani e gatti. Attrezzati con un trasportino omologato, che ti servirà qualsiasi sia il mezzo scelto. Qualche giorno prima della partenza, porta il tuo peloso dal veterinario per una visita di controllo e per effettuare (qualora non sia ancora stato fatto) i richiami delle vaccinazioni obbligatorie. Il veterinario, inoltre, potrà prescriverti dei farmaci contro i malesseri da viaggio.

Viaggiare con il tuo Ragdoll, consigli utili

- Facciamo le valigie.

Prepara un piccolo "necessaire" con tutti i prodotti e gli accessori di uso quotidiano: ciotole, giochini, spazzole, pettini, shampoo, salviettine detergenti, copertine, cuscino, cassettina igienica, lettiera, antiparassitario, scorte del solito cibo. Non dimenticare il libretto delle vaccinazioni aggiornato e, se vi recate all'estero, anche il Passaporto Europeo per gli animali da compagnia (chiedi informazioni al tuo veterinario).

- Durante il viaggio.

Per farlo sentire protetto ed evitare spiacevoli imprevisti, tieni al sicuro il tuo gatto nel trasportino per tutta la durata del viaggio. Colloca il trasportino in un posto riparato dal sole e dalle correnti d'aria per preservare il micio dai colpi di calore e da altri malesseri. Fallo partire a stomaco vuoto e mantienilo idratato spruzzandogli spesso il pelo con acqua; quando possibile, fermati per farlo bere e per permettergli di usare la lettiera. Qualche traversina igienica sul fondo del trasportino assorbirà le eventuali "perdite" indesiderate.

Ricorda sempre che il Ragdoll è un gatto sensibile e con scarso senso del pericolo: viaggio e soggiorno, quindi, dovranno svolgersi con un'attenzione particolare alla sua sicurezza. Controlla che l'ambiente sia sempre privo di condizioni che potrebbero minacciare la sua incolumità e la sua salute. Fai in modo che non gli manchi mai la tua presenza e rassicuralo spesso con coccole e parole dolci.

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