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Come gestire l'arrivo di un nuovo gatto in casa

Hai deciso di adottare un gatto e ti preoccupa il suo inserimento in casa? Niente paura! I gatti vantano un grande spirito di adattamento: abituarli ad un nuovo ambiente, quindi, non è difficile. A condizione, naturalmente, di rispettare alcune regole di base che riguardano soprattutto i primissimi giorni.

Se non hai altri gatti in casa, la procedura è più semplice e rapida. Prima dell'arrivo del micio, prepara il necessario corredo di oggetti quotidiani: ciotole, scorte di cibo, tiragraffi, cuccia, coperte, spazzola e salviettine detergenti, qualche giochino, cassettina igienica, lettiera. Disponi gli oggetti negli spazi che hai deciso di riservare al tuo nuovo amico, facendo attenzione che le ciotole del cibo siano sufficientemente distanti dalla lettiera.

Come gestire l'arrivo di un nuovo gatto in casa

 

Ecco, il gatto ha fatto il suo ingresso in casa. E adesso?

Apri il trasportino, mostra al micio dove si trovano le ciotole con cibo e acqua e la cassettina igienica e poi lascia che esplori liberamente in giro. Niente forzature, né movimenti buschi, né chiasso o rumori: il nuovo arrivato deve comprendere di essere al sicuro nella sua nuova famiglia.

Inizialmente, il gatto potrebbe nascondersi sotto letti e mobili o sfuggire chi gli si avvicina: lascialo fare e non preoccuparti, nella prima fase è perfettamente normale. Anche qui è molto importante avere pazienza e lasciare che il micio si ambienti con i suoi tempi, senza costrizioni.

Se c'è già un altro gatto (o più di uno), sono richiesti dosaggi di delicatezza e prudenza ancora maggiori. Nei primissimi giorni prevedi spazi rigorosamente separati: durante la giornata, porta a ciascuno dei gatti una copertina o un giochino dell'altro per instaurare un contatto olfattivo.

Se possibile, crea un primo incontro visivo attraverso una barriera (un vetro, la fessura di una porta, ecc.). Dopo qualche giorno, mettili nello stesso ambiente e lascia che si osservino e si avvicinino spontaneamente; non preoccuparti in caso di soffi e miagolii "inquietanti" e intervieni solo in caso di scontro. Non rimproverarli in nessun caso e mantieni sempre la calma.

L'integrazione fra gatti ha una tempistica variabile, che può durare anche alcune settimane. Diversi sono anche gli esiti: può accadere che fra i due non scocchi mai la scintilla e che arrivino a tollerarsi appena, ma l'esperienza di tanti proprietari dimostra che in molti casi nascono grandi amicizie.

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I parassiti del gatto, come riconoscerli e combatterli

I parassiti del gatto si dividono in due categorie: esterni e interni. Sono esterni i flebotomi come le pulci, le zecche, i pidocchi e gli acari dell'orecchio: tali parassiti si attaccano alla cute del gatto per succhiarne il sangue.

Una volta insediati, questi organismi si riproducono a ritmo vertiginoso formando numerose colonie; dal corpo dell'ospite, possono trasferirsi all'ambiente circostante (soprattutto attraverso le uova) annidandosi nei luoghi più disparati (crepe del muro e del pavimento, fessure del legno, terra, erbacce, ecc.).

Sono quindi ad alto rischio di contagio sia i gatti strettamente domestici, sia quelli che trascorrono molto tempo all'aria aperta. Una volta colpito, il gatto manifesta prurito intenso, lesioni da grattamento e forte nervosismo. Per prevenire e combattere queste infestazioni basta un buon prodotto antiparassitario da scegliere, a seconda delle esigenze, in versione collare, spray o spot on.

Attenzione: mai usare sui gatti gli antiparassitari per cani, perché possono risultare nocivi.

Affinché l'antiparassitario mantenga la sua piena efficacia, è importante riapplicarlo con regolarità secondo le modalità indicate sulla confezione. Per gli acari dell'orecchio, il discorso è più complicato: questo tipo di parassita, infatti, richiede una terapia appropriata che solo il veterinario è in grado di suggerire.

I parassiti del gatto, come riconoscerli e combatterli

Ciò vale anche per i parassiti interni, più noti come "vermi intestinali". Come scoprire se il gatto ne è affetto? Per alcune tipologie, basta osservare le feci del gatto: è il caso degli ascaridi, facilmente individuabili per le loro dimensioni e per la loro caratteristica forma a spaghetto.

Altri parassiti (come la giardia) sono invece microscopici: l'unico modo per diagnosticarli è sottoporre il gatto ad esami mirati. In tutti i casi, i parassiti interni vengono segnalati da alcuni malesseri a carico del sistema digestivo: diarrea, vomito, feci molli, inappetenza, rapida ed eccessiva perdita di peso.

Il gatto, inoltre, appare fortemente prostrato. Se noti quindi nel tuo micio uno o più sintomi sospetti, portalo tempestivamente dal veterinario. Assolutamente no al fai da te: solo il veterinario, infatti, è in grado di applicare il trattamento sverminante più adatto al caso specifico.

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Ragdoll, il gatto ideale per le persone anziani

Difficile descrivere a parole la dolcezza del gatto Ragdoll. Questa meravigliosa creatura possiede tutto ciò di cui un cuore bisognoso d'affetto ha bisogno: per questo rappresenta la compagnia perfetta per le persone anziane.

La terza età, si sa, può essere una fase della vita non facile: i figli sono cresciuti e hanno le loro vite, il lavoro non riempie più gran parte della giornata e le occupazioni che si possono svolgere agevolmente diminuiscono, anche a causa della stanchezza, di una limitata mobilità o di un disturbo invalidante.

Spesso manca qualcuno di cui prendersi cura e che faccia sentire utili; ci si ritrova sempre più soli, senza una presenza amica che sia fonte di affetto e condivisione.

Accanto ad un gatto Ragdoll, l'anziano può riscoprire la bellezza della vita. Questa razza, infatti, si lega al suo umano di un amore totale e incondizionato, con una devozione che eguaglia (e in molti casi supera) quella del cane.

Paziente, tranquillo e discreto, predilige i luoghi silenziosi e ama trascorrere le sue giornate accanto al padrone, meglio ancora se in braccio, completamente abbandonato alle coccole e alle parole dolci.

Ragdoll, il gatto perfetto per gli anziani 

Non a caso ha meritato l'appellativo di Ragdoll, ovvero "bambola di pezza". Nel Ragdoll, la mansuetudine e la capacità di dare amore si uniscono ad un comportamento eccezionalmente educato e rispettoso: complice l'intelligenza acuta, ma soprattutto la volontà di compiacere il suo compagno umano, questo micio impara con facilità il nostro linguaggio e ubbidisce sempre con prontezza.

Buono e tranquillo, segue volentieri i ritmi del proprietario e non è propenso a combinare guai in casa; tutto ciò, unito alla proverbiale autosufficienza felina, lo rende ideale per chiunque, finora, abbia dovuto rinunciare ad un amico peloso perché impossibilitato a "stargli dietro".

Condividere la vita con un Ragdoll significa avere qualcuno che ci adora e che ci fa sentire speciali. Per te o per una persona anziana a cui tieni particolarmente, quindi, scegli un gatto Ragdoll: la solitudine, la malinconia, la noia e il senso di vuoto saranno solo un lontano ricordo.

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Antiparassitari per gatti e sanificazione ambientale, quali prodotti scegliere?

Con la bella stagione, per il tuo gatto aumenta il rischio parassiti: come fare per scongiurarlo?
Semplice: con gli antiparassitari per gatti che ti proponiamo nel nostro store!
Dall'antiparassitario spot on allo spray antiparassitario protettivo per ambienti, dal repellente naturale a base di piante officinali al collare antiparassitario, hai solo l'imbarazzo della scelta.
Ma come individuare l' antiparassitario ideale per il proprio gatto?

Il prodotto giusto per ogni esigenza

Gli antiparassitari per gatti non sono tutti uguali.

Quando scegli l'antiparassitario per il tuo gatto, quindi, devi tener conto di alcuni importanti fattori: l'età del tuo micio, la sua condizione fisica, il suo stile di vita, il posto dove vi trovate.

Affinché il trattamento antiparassitario risulti efficace e allo stesso tempo sicuro per la salute del gatto, tutti questi aspetti devono essere attentamente considerati: un gatto molto sensibile, anziano (o al contrario, cucciolo non ancora svezzato), convalescente o in stato di gravidanza, ad esempio, necessiterà di un trattamento antiparassitario più delicato rispetto ad un giovane adulto in perfetta forma e con uno stile di vita molto attivo.

Anche la zona di residenza (o di villeggiatura) ha la sua importanza: a seconda della località geografica, infatti, può cambiare sia la tipologia di parassiti che la loro concentrazione.

Nei casi in cui il gatto si trovi esposto ad un attacco particolarmente "consistente", sia in qualità che in quantità, un antiparassitario spot on medicinale ad ampio spettro come Frontline Combo Spot On Antiparassitario per Gatti rappresenta sicuramente la scelta migliore.

Adatto anche ai furetti, questo antiparassitario è in comode pipette e si applica facilmente tra le scapole dell'animale.

 Antiparassitari per gatti e sanificazione ambientale, quali prodotti scegliere?

Garantisce una protezione fino a 4 settimane e agisce contro pulci, zecche e pidocchi masticatori, eliminando gli insetti adulti e proteggendo attivamente dal rischio di reinfestazioni.

Allo stesso tempo, inibisce lo sviluppo delle uova, delle pupe e delle larve delle pulci, evitando così anche la contaminazione ambientale.

Altamente specifico contro le pulci e nella cura della Dermatite Allergica da Pulce (DAP) del gatto è un altro trattamento medicinale spot on ad altissima efficacia: Advantage Spot On Antiparassitario per Gatti.

Particolarmente indicato per i gatti di taglia media e grande e per i conigli, questo antiparassitario elimina le pulci e previene le reinfestazioni per 3-4 settimane nei gatti e per una settimana nei conigli.

Hai una gatta in dolce attesa o un gatto molto delicato? Il tuo micio vive a stretto contatto con i bambini e vuoi evitare l'uso di antiparassitari chimici? O, più semplicemente: ami i preparati erboristici a base di estratti e oli naturali?

A te e al tuo gatto abbiamo riservato una scelta di antiparassitari naturali che uniscono l'efficacia della protezione alla massima delicatezza.

Come il Collare Protezione Naturale per Gatto Beaphar, formulato a base di essenze sgradite a parassiti e insetti (olio di Neem, olio di Pennyroyal, olio di Eucalipto) e con un ottimo potere lenitivo, rinfrescante ed emolliente che contrasta prurito ed irritazioni.

Ottimo per i mici che amano vivere gran parte della giornata all'aria aperta, il collare garantisce tre mesi di protezione.

Della stessa linea è la versione spot on in pipette che contiene anche olio di piretro, ovvero lo Spot On Antiparassitario Naturale per Gatto Beaphar, attivo fino a 9 settimane.

Ancor più dolce è l'antiparassitario repellente per gatti in spray, che oltre a tenere lontani gli insetti in modo totalmente naturale ha il vantaggio di conferire al pelo una piacevole profumazione.

Se vuoi optare per questa soluzione, ti suggeriamo lo Spray Protettivo Naturale Lavanda e Rosmarino Officinalis, perfetto in ogni situazione e in ogni periodo dell'anno.

In alternativa, puoi scegliere Camon Spray Protettivo Naturale per Cani e Gatti all'Olio di Neem, Olio di Wintergreen e Glicerina, lozione vegetale dalla doppia efficacia: allontana i parassiti e dà sollievo alla cute in caso di prurito e irritazioni.

L'importanza di una buona sanificazione

Sanificare gli ambienti della casa frequentati dal tuo gatto è essenziale per completare l'azione protettiva di ogni antiparassitario per gatti, spot on o collare che sia.

In mancanza di un'adeguata sanificazione degli spazi domestici, infatti, il rischio di reinfestazione sarà sempre altissimo. Come procedere quindi?

Tieni sotto controllo i tessili da arredamento, i mobili, le cucce, le coperte, le piccole e grandi superfici, le fessure, le intercapedini, i divani, le tappezzerie, le poltrone e perfino i sedili della tua auto: tutte queste zone rappresentano l'habitat ideale per la proliferazione di pulci, zecche e pidocchi, soprattutto in estate con l'aumento delle temperature e del tasso di umidità.

Ad una scupolosa e regolare pulizia associa l'utilizzo di Camon Spray Ambiente Protettivo all'Olio di Neem con Oli Essenziali di Menta e Limone.

Ecologico, non untuoso e pratico da usare, questo antiparassitario specifico per la casa crea le condizioni ambientali più sfavorevoli alla sopravvivenza e alla moltiplicazione dei parassiti, proteggendo in modo completamente naturale tutti i tuoi spazi.

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Come pulire le orecchie del gatto

Come in tutte le altre operazioni di pulizia, anche nella cura delle orecchie il gatto è perfettamente autosufficiente.

Tuttavia, esistono casi in cui il micio non è in grado di fare da solo: quando è anziano, ad esempio, oppure quando le sue condizioni di salute non sono ottimali, o semplicemente quando non si sente in piena forma.

Controllare regolarmente le orecchie del nostro gatto è quindi una buona regola per prevenire tutte le problematiche che possono derivare da una scarsa pulizia della zona auricolare.

Gli accumuli di cerume, polvere e detriti, infatti, creano nell'orecchio del gatto l'habitat ideale per i parassiti.

 Come pulire le orecchie del gatto

Ma come mantenere pulite le orecchie del gatto?

Prima di tutto occorre verificare se, in tal senso, è davvero necessario il nostro intervento. I padiglioni auricolari si presentano di un bel rosa chiaro, senza alcun odore e senza tracce di cerume?

Ottimo: in questo caso, il gatto sa provvedere da solo alla pulizia delle sue orecchie, e non ha assolutamente bisogno del nostro aiuto. Se invece notiamo la presenza di un po' di cerume, procediamo subito alla pulizia.

E' molto importante agire in un ambiente tranquillo e rilassato, così da rendere il micio il più "collaborativo" possibile. Per la pulizia dell'orecchio interno possiamo chiedere al veterinario di prescrivere al micio una soluzione specifica in gocce, da applicare seguendo scrupolosamente le modalità indicate sulla confezione.

Assolutamente no ai prodotti ad uso umano e all'utilizzo dei cotton fioc: possono creare danni al timpano o causare allergie. Per pulire i padiglioni, invece, si può ricorrere a rimedi più "casalinghi" applicando delicatamente (senza sfregare!) una garza imbevuta di olio naturale (ottimi quelli di mandorla o germe di grano, ma va benissimo anche l'olio d'oliva).

Molto adatte anche le lozioni a base di piante officinali (calendula, noce) dall'effetto antibatterico, antifungino, lenitivo e calmante. Attenzione! Alcuni segnali, quali eccessivo cerume scuro e maleodorante, padiglioni con cute lesa, prurito insistente e posture anomale (come la testa piegata da un lato), possono indicare la presenza di una otoacariasi o altra infestazione da parassiti. In questo caso, è importante rivolgersi tempestivamente al veterinario.

Scritto da Allevamento Gatti Ragdoll Silmarillions