La caratteristica che rende il Gatto Ragdoll unico al mondo è la sua eccezionale docilità.
È un gatto mite, tranquillo e amorevole capace di legarsi all'uomo con una devozione pari o addirittura superiore a quella del cane.
Per la sua socievolezza e la sua totale mancanza di aggressività, è il compagno di giochi ideale per i bambini.
Allo stesso tempo, il Ragdoll è un gatto affettuoso e presente che adora stare in braccio al suo umano, dove si abbandona fiduciosamente proprio come una "bambola di pezza" (da qui il nome): ecco perchè da anni è tra gli animali di supporto preferiti per la Pet Therapy e per tutte le persone con fragilità emotiva (anziani, disabili, ecc.).

Nato appositamente per dare e ricevere amore, il Ragdoll è un gatto dalla sensibilità delicata che soffre la solitudine e il distacco in modo quasi patologico; allo stesso modo, non sopporta le urla, gli ambienti rumorosi e pieni di confusione, i rimproveri e i toni bruschi. Se maltrattato o ignorato, si sente ferito e si chiude in sé stesso, quindi è importante relazionarsi con lui sempre con la massima dolcezza.
Dotato di una grande pazienza e di una vivace intelligenza, impara prontamente e ubbidisce volentieri: non c'è cosa che lo interessi di più che compiacere il suo umano!
Ha anche un grande spirito di adattamento che gli permette di seguire di buon grado la famiglia in qualsiasi spostamento, dal viaggio al cambiamento di casa.
E in più, il Ragdoll è bellissimo: di corporatura grande e massiccia, affascina subito con i suoi stupendi occhi blu e il suo morbido pelo lungo dagli splendidi colori.
Ma come si è arrivati a tanta perfezione? Merito dell'allevatrice americana Ann Baker, prima in assoluto a selezionare questa razza. Alla metà degli anni Sessanta del secolo scorso, la Baker iniziò un complesso lavoro di incroci per ottenere una razza felina non aggressiva e di straordinaria mansuetudine. Il risultato ha superato le aspettative: il Gatto Ragdoll è un vero capolavoro!
Ma qual è il suo segreto?
Questo gatto unico al mondo è nato negli anni Sessanta del secolo scorso dal sogno dell'allevatrice Ann Baker. La Baker incrociò pazientemente generazioni di gatti di eccezionale docilità proprio allo scopo di ottenere un gatto che superasse in bontà e attaccamento all'umano perfino il "migliore amico dell'uomo" per antonomasia, ovvero il cane.
