Oggi, i progressi della medicina veterinaria aiutano a controllare molte malattie croniche del gatto. I trattamenti farmacologici più avanzati, infatti, consentono a tutti i gatti affetti da queste patologie una qualità della vita ottimale, attraverso due azioni principali:
- minimizzazione della sintomatologia;
- rallentamento (o, nei casi più fortunati, arresto) della progressione.
Per ottenere in tal senso i migliori riscontri, i farmaci devono essere supportati da una dieta adeguata in grado di soddisfare al 100% il fabbisogno nutrizionale dell'organismo nel pieno rispetto della sua particolare condizione. In presenza di un grave squilibrio, infatti, un alimento non specifico può inficiare la resa del trattamento o addirittura peggiorare lo stato della patologia.
Per offrire ad ogni terapia il supporto nutrizionale più adatto, Farmina ha formulato la linea veterinaria Vet Life, composta da alimenti altamente specifici per ogni tipo di cronicità.

Il gatto e le malattie croniche
Ma quali sono le patologie croniche maggiormente riscontrabili nel mondo felino? L'apparato gastrointestinale è sicuramente uno dei sistemi più colpiti: intolleranze alimentari, disturbi digestivi, malassorbimento e spiccata sensibilità intestinale sono infatti malesseri particolarmente diffusi fra i gatti.
A causarli possono concorrere vari fattori, dall'assunzione di alimenti non congeniali (come i carboidrati complessi) fino alla predisposizione genetica. Molto comuni sono anche le affezioni delle basse vie urinarie, come le struviti e le cistiti, che affliggono soprattutto i gatti sterilizzati.
La sedentarietà e una nutrizione molto ricca di grassi, invece, possono agevolare l'insorgenza dell'obesità e del diabete mellito. In età avanzata, i gatti possono inoltre soffrire di insufficienza renale: a favorirne la comparsa è spesso un tenore troppo elevato di proteine e minerali nella dieta.
Per i proprietari non è sempre facile accorgersi della presenza di queste condizioni, poiché molte malattie possono restare asintomatiche a lungo per poi manifestarsi in stadio ormai avanzato.
Esistono comunque segnali "rivelatori" che è sempre bene non sottovalutare: sete esagerata, minzione eccessiva, diarrea cronica, vomito o rigurgito continui, alopecia, prurito cutaneo, stanchezza, prostrazione, letargia, inappetenza, scarsa pulizia, sovrappeso, irrequietezza, mobilità ridotta.
Se noti uno o più sintomi di questo tipo non esitare a contattare il veterinario per una diagnosi corretta e una cura appropriata.

Farmina Vet Life, alimenti veterinari "su misura" per ogni fabbisogno
Nata dalla collaborazione con veterinari, allevatori e autorevoli dipartimenti universitari sia italiani che esteri, la linea veterinaria Farmina Vet Life per gatti offre ad ogni trattamento farmacologico il supporto nutrizionale più adeguato.
La gamma include un'ampia varietà di crocchette dietetiche specifiche che uniscono alla pregiata qualità degli ingredienti una miscela perfettamente bilanciata di proteine, minerali, fibre, vitamine, acidi grassi essenziali, antiossidanti, fermenti prebiotici e altri nutrienti funzionali. In base alle esigenze di benessere del tuo piccolo amico e alla terapia consigliata dal veterinario, puoi scegliere tra le formulazioni:
- Ultrahypo, formula ipoallergenica per i soggetti con intolleranze ad alimenti o principi nutritivi;
- Obesity, per la riduzione del peso corporeo nei gatti affetti da sovrappeso e obesità;
- Renal, formula con bassi livelli di proteine e fosforo per i soggetti con insufficienza renale;
- Struvite, per il trattamento dei calcoli di struvite e la prevenzione delle recidive;
- Struvite Management, per i gatti con struviti o cistite idiopatica.
Il veterinario ti consiglierà l'alimento giusto da abbinare alla terapia, con le indicazioni più corrette in merito alle modalità di somministrazione, ai dosaggi e al periodo di impiego.
Stai cercando un compagno di vita ideale per te o per una persona cara? Adotta un gatto Ragdoll! Questo gatto, infatti, unisce ad un aspetto stupendo una straordinaria capacità di dare affetto.
Accanto a lui è impossibile sentirsi soli o depressi: il Ragdoll si lega al suo umano di un amore profondo e incondizionato, e non chiede altro che stargli accanto in ogni momento del giorno e della notte.
Lo stesso appellativo di "Ragdoll" (bambola di pezza) si riferisce all'attitudine, propria di questa particolare razza, ad abbandonarsi con fiducia tra le braccia del padrone, fra coccole e parole dolci.
Non a caso, il gatto Ragdoll è l'amico a quattro zampe più "gettonato" nella pet therapy. Antidoto perfetto alla solitudine dell'anziano e al disagio delle persone emotivamente fragili, questo "angelo custode" peloso si adatta splendidamente ad ogni tipo di focolare domestico, dalla persona single alla grande famiglia con bambini.

Tranquillo, silenzioso e discreto, il Ragdoll diventa vivace e giocherellone in presenza di bambini, verso i quali mostra un'inesauribile pazienza. Proprio per questo è fondamentale insegnare ai più piccoli a rispettarlo a non urtare la sua sensibilità.
E se ci sono altri animali, no problem: questo meraviglioso micio va d'accordo proprio con tutti! In più, ha un'intelligenza pronta e acuta che gli permette di apprendere in fretta e di essere addestrato con facilità. Dotato di un grande spirito di adattamento, può tranquillamente seguire il suo umano in viaggio.
E non potrebbe essere altrimenti: nel doversi separare dalla sua dolce metà umana, il Ragdoll si sentirebbe davvero contrariato! Alla dolcezza, infatti, questo gatto unisce una suscettibilità molto marcata, quindi mai rimproverarlo, trattarlo bruscamente o trascurarlo: ne soffrirebbe in modo patologico.
Per lo stesso motivo, il Ragdoll non è assolutamente adatto alla vita solitaria, quindi adottalo esclusivamente se puoi offrirgli una presenza affettuosa e costante.
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Nel primo anno di vita del gattino, la nutrizione svolge essenzialmente due funzioni:
- assicura all'organismo il necessario sostegno energetico per tutte le attività quotidiane;
- promuove una crescita corretta e la formazione di un sistema immunitario forte.
Dalla nascita fino ai due mesi, questo compito viene assolto egregiamente dal latte materno, alimento completo e ricco di anticorpi. Ha poi inizio lo svezzamento, fase in cui il cucciolo può cominciare a nutrirsi con cibi solidi. Da quel momento fino ai 12 mesi, la dieta dovrà porsi in soluzione di continuità con il latte materno e fornire al gattino, in quantità e qualità, tutti i nutrienti indispensabili al completamento del processo di formazione.
La carne occupa in questo tipo di piano nutrizionale un posto fondamentale: essa, infatti, fornisce le proteine e gli aminoacidi essenziali per lo sviluppo dei tessuti e per il buon funzionamento di tutti i processi vitali. Contiene anche le preziose vitamine del gruppo B, che rinforzano le difese immunitarie e potenziano le funzioni cognitive; ed è una fonte apprezzabile di sali minerali funzionali (potassio, ferro, fosforo, calcio)che favoriscono la crescita corretta delle ossa, delle articolazioni, dei denti, dell'apparato respiratorio e della funzionalità cardiovascolare.

Il gattino, si sa, non sta mai fermo: la giornata trascorre fra giochi, corse, esplorazioni, salti, cacce e scoperte. Il suo organismo richiede quindi una gran quantità di energia prontamente assimilabile e, al tempo stesso, priva di effetti indesiderati (cattiva digestione, intolleranze alimentari, irregolarità intestinale, sovrappeso).
Da escludere quindi i carboidrati complessi (pane, pasta, pizza) e i cereali come il frumento, ovvero tutti quegli alimenti non congeniali al sistema digestivo del gatto. Via libera invece alle fonti di carboidrati delicate e altamente digeribili come il riso, le patate e i piselli.
Frutta e verdura forniscono le vitamine e gli antiossidanti che difendono l'organismo dai virus, nonchè le fibre e i fermenti prebiotici per il benessere del colon. Molto importanti anche gli oli di pesce (come quello di salmone) e alcuni oli vegetali (girasole, semi di lino): questi ingredienti, infatti, contengono gli acidi grassi essenziali Omega 3 e Omega 6, ottimi anti-infiammatori naturali e formidabili alleati della bellezza del manto.
Dove trovare una ricetta che fornisca al tuo piccolo amico tutti questi benefici? Ideali, in tal senso, sono le formule "Kitten", appositamente studiate per agevolare una crescita armoniosa.
Come le crocchette Exclusion Kitten Mediterraneo Monoproteico Kitten Pollo – Noble Grain basate sui benefici della dieta Mediterranea, e Prolife Life Style Kitten Salmone e Riso o Pollo e Riso formulate secondo i criteri della nutrizione Nutrigenomica. Scegli tra le proposte delle due linee il piano nutrizionale "su misura" per le esigenze del tuo gatto cucciolo: diventerà un adulto sano e forte.
Se il tuo Ragdoll ha già compiuto un anno, è il momento di cambiare la sua dieta. Terminata la fase dello sviluppo, infatti, il suo organismo richiede alimenti più leggeri e digeribili in grado di offrire ad organi, tessuti e funzioni vitali un supporto completo ma al tempo stesso accuratamente bilanciato.
Questa razza felina si distingue per una struttura fisica robusta, per un manto lungo e folto e per un'intelligenza pronta e acuta: la nutrizione del soggetto adulto, quindi, deve supportare e ottimizzare al massimo tutte queste prerogative, contrastando allo stesso tempo la tendenza al sovrappeso e fornendo al sistema immunitario il necessario sostegno. La dieta ideale per il gatto Ragdoll adulto deve quindi includere:
- un apporto bilanciato di proteine e aminoacidi essenziali da carni leggere e nutrienti (pollo, pesce, manzo, agnello, maiale...) per mantenere in buona salute il tessuto muscolare senza gravare sulla digestione e sulla funzionalità renale;
- una miscela completa di sali minerali (potassio, fosforo, selenio, magnesio, calcio, ferro) in quantità accuratamente dosata per fornire il necessario rinforzo alle ossa, ai denti e alla funzionalità cardiovascolare evitando allo stesso tempo l'insorgenza delle patologie urinarie;
- un massiccio e variegato apporto di vitamine (A, E, C, D, gruppo B) da frutta, verdura e ortaggi per l'efficienza visiva, la salute del sistema nervoso e il rafforzamento delle difese immunitarie;
- un'adeguata integrazione di antiossidanti (li trovi nella frutta, ma anche in molte erbe officinali) per la prevenzione delle problematiche legate all'invecchiamento cellulare;

- acidi grassi essenziali Omega 3 e Omega 6 da oli vegetali o di pesce per la protezione della cute, la bellezza del pelo, il benessere del cuore, il controllo dei livelli di colesterolo, la prevenzione delle infiammazioni (cutanee, urinarie, articolari, ecc.);
- un apporto energetico moderato da fonti di carboidrati "alternative" e ad alta tollerabilità come le patate, il riso, i piselli e altri ingredienti a basso indice glicemico. Rispetto ai più diffusi cereali (come il frumento) e ai carboidrati complessi, questi alimenti forniscono al gatto tutta l'energia di cui ha bisogno senza provocare intolleranze, problemi digestivi, malassorbimento, irregolarità intestinale e carenze nutrizionali dovute alle difficoltà di assimilazione;
- fermenti prebiotici e fibre per una migliore assimilazione, per la regolarità del transito intestinale e per l'espulsione dei boli di pelo.
Riassumendo, la carne dovrà sempre essere l'alimento principale; per completarne il potere nutritivo, sarà opportuno associarla ad ingredienti funzionali quali verdura, frutta, oli vegetali o di pesce e ad una piccola quantità di carboidrati altamente tollerati (piselli, patate, riso).
Se alimenti il tuo Ragdoll con crocchette e altri mangimi industriali, scegli una formula mirata (adult, sterilised, light. indoor, ecc.) e controlla bene l'etichetta: si alla carne come primo ingrediente, meglio ancora se fresca. Preferisci formule grain free o low grain per una perfetta assimilabilità.
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L'impianto del microchip e l'iscrizione al database dell'Anagrafe Nazionale Felina sono due procedure estremamente efficaci per la sicurezza del tuo micio.
A differenza di quanto accade per il cane, nel caso del gatto queste misure non costituiscono un obbligo di legge entro i confini del territorio italiano (con qualche eccezione, come la Lombardia: informati bene con il sito della tua regione).
Il microchip diventa invece indispensabile in caso di viaggi all'estero: fra i documenti da presentare obbligatoriamente per ottenere il Passaporto Europeo per animali domestici, infatti, c'è proprio il Certificato di applicazione del Microchip, redatto dallo stesso veterinario che ha effettuato l'impianto.

Sotto il profilo della sicurezza, microchip e iscrizione all'Anagrafe sono sempre altamente consigliati, soprattutto se il gatto è libero di allontanarsi da casa ed è quindi a più elevato rischio di furto o smarrimento. Ecco quindi gli step da seguire per rendere più serena la tua vita e quella del tuo peloso.
- Appuntamento presso un ambulatorio abilitato.
Solo un veterinario aderente all'Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani (A.N.M.V.I.) è autorizzato ad impiantare il microchip e ad effettuare l'iscrizione all'Anagrafe Nazionale Felina. Per trovare quello più vicino a te, consulta l'elenco sul sito ufficiale https://www.anagrafenazionalefelina.it/.
- Applicazione del microchip.
Il veterinario inocula il dispositivo al tuo micio tramite un'iniezione veloce e indolore. Una volta iniettato (di solito, alla base del collo o fra le scapole), il microchip resta inerte e non emette alcun tipo di vibrazione, a meno che non venga attivato da un apposito lettore. Questa lettura serve a rilevare il codice interno di 15 cifre che identifica il tuo gatto. Per questo suo particolare funzionamento, per le sue minuscole dimensioni e per il materiale biocompatibile di cui è composto, il microchip è assolutamente sicuro per la salute del micio, che potrà conviverci senza alcun fastidio.
- Burocrazia.
Dopo aver effettuato l'impianto del microchip, il veterinario ti rilascerà l'apposito Certificato attestante l'avvenuta microchippatura, indispensabile per richiedere il Passaporto Europeo per animali da compagnia.
- Iscrizione all'Anagrafe Nazionale Felina.
L'Anagrafe Felina non è un'istituzione pubblica ma un'iniziativa privata promossa dall'A.N.M.V.I.: l'iscrizione del gatto non è obbligatoria e avviene su base del tutto volontaria. Sulla banca dati informatizzata dell'Anagrafe, il veterinario riporta i dati identificativi del gatto dotato di microchip, creando una scheda con i riferimenti segnaletici (razza, età, colore del manto, ecc.), il numero del microchip e i dati anagrafici del proprietario. Così, in caso di smarrimento o furto, sarà possibile risalire al proprietario mediante la lettura del microchip.
