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Lotta ai parassiti del gatto, quello che devi sapere

I parassiti del gatto sono un problema insidioso che può presentarsi tutto l'anno, ma che ha il suo periodo di maggior diffusione nella bella stagione. Il clima mite, infatti, ne favorisce la proliferazione, ragion per cui il tuo gatto potrebbe essere infestato più facilmente dall'inizio della primavera alla fine dell'estate. Ma come combattere i parassiti del gatto?

La lotta alle parassitosi del gatto passa attraverso tre fasi:

- conoscere i principali microrganismi che possono colpire il gatto;

- fare attenzione agli "indizi" che segnalano la presenza di un'infestazione;

- prevenire e debellare le infestazioni con prodotti e/o terapie mirate.

Lotta ai parassiti del gatto, quello che devi sapere

Iniziamo dal primo punto: quali sono i principali parassiti del gatto? Questi "ospiti sgraditi" si dividono in due categorie: interni ed esterni. Sono parassiti interni quelli che, attraverso il contatto con alimenti, acqua, superfici o altri animali (uccelli, topi), si introducono nel corpo del gatto insediandosi nel tratto digerente. Tra i più comuni parassiti interni del gatto ci sono gli ascaridi, la tenia, i coccidi e la giardia. Alcuni di essi (è il caso degli ascaridi) possono essere visti ad occhio nudo nelle feci del gatto; altri, invece, si individuano solo con esami clinici specifici.

In tutti i casi, l'infestazione da parassiti interni è generalmente segnalata da alcuni sintomi: il gatto dimagrisce, si ammala facilmente, è debole, letargico e poco reattivo; oltre a ciò, possono insorgere vari disturbi a carico del sistema digestivo (diarrea, vomito, meteorismo, gonfiore addominale). I parassiti esterni, invece, si attaccano alla cute del gatto per succhiarne il sangue: tra quelli maggiormente diffusi ci sono le pulci, le zecche e gli acari dell'orecchio.

Il gatto infestato si gratta con insistenza, ha il manto opaco con chiazze senza pelo; i padiglioni auricolari appaiono arrossati e pieni di cerume scuro; la cute è irritata e può presentare ferite da grattamento. Ad eccezione degli acari dell'orecchio, che richiedono un trattamento veterinario, i parassiti esterni possono essere contrastati facilmente con un buon antiparassitario, da applicare con regolarità seguendo scrupolosamente le indicazioni sulla confezione.

È possibile scegliere fra gli antiparassitari chimici, molto efficaci in caso di infestazione già in corso, e l'antiparassitario naturale ad azione repellente, prodotto anallergico e senza controindicazioni (quindi adatto anche ai gattini). I parassiti interni del gatto, invece, possono essere eliminati solo con un'apposita terapia: la gestione di queste parassitosi, quindi, è di esclusiva competenza del veterinario.

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